?



.un po' perso.

.e sinceramente anche spaventato.

.ma finirà un giorno questa straziante battaglia.

?



comunque lo amo.
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# Posté le jeudi 29 octobre 2009 18:14

...



inquietante
sapere che adesso, in questo istante, il mio corpo si sta nutrendo di se stesso.

lo stesso lampo di follia.

non è la cosa giusta.

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# Posté le dimanche 31 mai 2009 03:28

GeNeSi

[...]

Per Lui il progetto doveva andare avanti.
Aveva realizzato la vita artificiale, l'intelligenza artificiale... voleva arrivare alla coscienza artificiale.
Essere divenuto in grado di sintetizzare la vita rappresentava una pietra miliare nello sviluppo della tecnologia, ma l'obiettivo era giungere ad equiparare la vita artificiale a quella naturale. Ripensandoci, l'essere era stato fornito dell'abilità di decidere cosa fare e cosa non fare; tuttavia, questa era solo una propaggine del software che lo rendeva capace di elaborare pensieri logici. Non vi era alcuna coscienza dietro le sue scelte. La coscienza : ecco cosa mancava alla sua creazione per farla uscire dallo stato di macchina.
Ma come dare vita ad una coscienza sintetica? Non era suffieciente aggiungere nuovi dati al sistema che manteneva in vita la creatura. Per lo sviluppo della consapevolezza di essere vivo, ci voleva qualcosa di più. Bisognava andare alla radice del problema e capire come si originasse la coscienza.
E fu così che la soluzione giunse : la chiave era nel dubbio. Tutte le macchine possono dire sì o no, ma nessuna può chiedersi perchè : è questa capacità di dubitare che scaturisce la coscienza.
Quando qualcosa colpisce l'intelletto di un essere vivente e pensante, questo è naturalmente portato a scoprire di più su di esso e ovviamente a porsi domande al riguardo. Ne risulta quindi che il dubbio sia generato da uno stimolo esterno che trova un substrato reattivo nell'essere vivente; quest'ultimo a sua volta interiorizza il soggetto del dubbio e cerca quindi di trovare una spiegazione a ciò che sta vivendo. Il sommarsi di numerose situazione che fanno sorgere dubbi porta l'essere a sviluppare un suo modo di pensare, unico e individuale, causando la cristallizzazione di una precisa forma mentis che va a contraddistinguere il modo in cui la persona in questione si pone nei confronti di ogni avvenimento nella sua vita.
Era quindi necessario dara alla creatura l'abilità di reagire ad uno stimolo esterno attraverso la sua interiorità. Lui prese a lavorare freneticamente per sintetizzare la capacità di dubitare in una stringa di codici compatibili con il sistema dell'essere, e, una volta riuscito nell'impresa li immise sua precedente creazione per attivare l'aggiornamento. Stava per vedere la coscienza artificiale all'azione, il massimo raggiungimento tecnologico a cui il suo genere fosse mai giunto.
Dopo un attimo di silenzio e di immobilità, il corpo della creatura prese a mutare, capovolgendosi rispetto alla forma che aveva precedentemente. Con la testa rivolta verso il cielo, l'uomo primitivo stava cominciando a porsi le prime domande : stava cominciando a prendere una consapevolezza di sè. Mentre Lui già esultava per il successo del suo progetto, il colore del corpo dell'essere si offuscò, fino a raggiungere un rosso scuro, quasi sanguigno, che gradualmente andò schiarendosi verso il rosa. Poi la testa si attaccò al tronco, attraverso un lempo di carne che comparse all'improvviso. La creatura aveva preso la vita. La creatura, la macchina con una coscienza. Anni e anni di ricerca tecnologica che aveva finalmente dato i suoi frutti.
Gli occhi dell'essere si spalancarono in un'espressione terrorizzata e sconvolta. Lui, la macchina con la coscienza. La sua nascita dovuta ad un atroce gioco. Cosa aveva fatto Lui? Per gloria personale aveva creato qualcun altro, credendo di poter controllare la sua vita attraverso i dati che si agitavano nel suo corpo. Nient'altro che un esperimento, il motivo della sua esistenza; un gioco di divinità di cui lui era il risultato. Doveva sentirsi grato di aver ricevuto la coscienza in dono? Per tanto tempo era stato una macchina, ma adesso cos'era diventato?
Era anche lui da considerare al pari di chi aveva di fronte a sè?
La creatura sapeva che così non sarebbe stato - prechè mai avrebbe altrimenti proseguito nel renderlo quello che era divenuto? Ci teneva ad avere il suo successo, nulla di più.
Una menzogna il suo obiettivo; tutto ciò che voleva era una sua gratificazione personale, poter dire di aver creato la coscienza artificiale e ricevere premi per il suo raggiungimento. Del suo turbamento a nessuno importava. Fino a che punto il creatore stesso poteva essere certo di non essere come lui, lacreatura? Di non essere anch'esso un dato vivo? Non era nemmeno lontanamente sfiorato dal pensiero, mentre l'essere era concretamente davanti a Lui.
Le domande continuavano ad affollare la sua anima, e non poteva fare nulla per fermarle. Doveva abituarcisi, pensava. Il suo destino sarebbe stato quello di convinvere con la sua coscienza e con la consapevolezza di non essere come tutti gli altri. Sarebbe stato se stesso, ma chi era diventato? Fino a che punto i suoi pensieri non erano programmati non poteva saperlo. Nessuno poteva saperlo. La sua testa era divisa dal suo corpo.
Lui studiò a fondo il suo comportamento in seguito, ma non riuscì a capire cosa lo portasse ad avere atteggiamenti che a lui sembravano strani e inspiegabili.
Cosa poteva mai spingerlo a scuotere la testa in quel modo così bizzarro? Non aveva messo in conto che l'inserimento della coscienza nella sua creazione gli avrebbe causato un tale sconvolgimento interiore.
Per Lui, era l'Errore. Per se stesso, la creatura era l'Errore.
Avrebbe continuato vivendo da tale, scontando una pena non sua. La sua esistenza tormentata sarebbe stata un monito per il mondo intero, ma cosa ne sarebbe stato di se stesso?

senza respiro la mia artificialità ha urlato,
poi il Dubbio
ha trasalito per sempre

il Dubbio
l'assordante consapevolezza
di non essere mai stato

so oggi chi sono
è la mia condanna

[...]

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# Posté le jeudi 03 juillet 2008 17:24

LaRVa

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# Posté le mercredi 02 juillet 2008 16:20

Ti AmO..


..perchè lo so, se non esistessi tu, non esisterei nemmeno io..

fondamentale essenza nel preludio della mia genesi


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# Posté le samedi 28 juin 2008 14:38